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Dicono di me

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" Affidati a Vito Nacci"... È così è stato. Non pensavo mi sarebbe venuta l'idea, e invece all' improvviso nel mio cuore è scattata la MARATONA DI FIRENZE.Il mio amico Michele non ha avuto dubbi: fidati di Vito,ed è iniziato un percorso di allenamento a dir poco entusiasmante, con un gruppo di persone davvero speciali.Tutto è iniziato con un semplice incontro tra me e il mister;"devo prendermi la rivincita su Roma, dalla quale sono uscita distrutta, fisicamente e moralmente. La volontà c'è, c'è tutta..bene si inizia,da subito alimentazione cambiata,nonostante lavori in un panificio,via farinacei,via dolci,via tutto ciò che noi definiamo" veleno". Schede di allenamento mai difficili da dire No,functional training il martedì(perché non si corre solo con le gambe)...la preparazione per Roma è stata tutta diversa, chissà sbagliata,oserei dire inutile...e vabbe!!. si parte così con le prime gare,si iniziano a vedere i sacrifici di allenamenti e alimentazione diversa dal solito..e poi i primi lunghi,tanti fatti da sola,con la forza delle mie gambe,della mia testa e la volontà di fare bene,sempre meglio.Straordinario il lungo di 40 km con tutto il team Nacci.Quando si lavora bene,niente è impossibile.Nei tre mesi di preparazione, mai un infortunio, mai un dolore,mai un calo o cedimento di forze ;lavoro,famiglia,allenamenti...tutto fatto senza mettere da parte niente e nessuno.E si arriva a Firenze. Si,sicuramente ansia e paura erano dentro di me,ma non potevo sbagliare.. dal 1 al 42 esimo km,tutto è stato bellissimo, e fa niente se un ponte al 34esimo km mo ha un po' frenata,al traguardo sono Arrivata fresca,felice con le braccia aperte per abbracciare la mia splendida Firenze. Grazie mister per avermi aiutata in questa avventura,per aver creduti in me..mi sono fidata del miglior coach!!!. Grazie a tutta la squadra che ha lavorato con me,atleti fantastici e vittoriosi. Ora pensiamo a nuovi obiettivi, nuove esperienze... Iniziamo un nuovo viaggio!!!!

—VALERIA CIRIELLI

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Da qualche anno per caso ho conosciuto il mio preparatore Nacci Vito, sin da subito siamo entrati in sintonia, in quanto una persona riservata ed umile di poche parole ma di tanti fatti, doti che oggi è difficile trovarne. Abbiamo istaurato non solo un rapporto sportivo di programmi ed alimentazione, ma soprattutto di amicizia, anche perché oggi a quasi 50 anni, non possiamo più pretendere di effettuare prestazioni da 20 enni, i valori principali della nostra passione devono essere, la condivisione di momenti belli da trascorrere insieme in amicizia e divertimento. La cosa che mi ha colpito più di tutto è stata l’innovazione di aggiornarsi in continuazione su metodi di allenamenti ed alimentazione sportiva non soffermandosi su teorie fondate e risapute, ma ricercare nuovi metodi di allenamenti associati a tecnica forza e ad una corretta alimentazione, ovviamente tutto questo sperimentandoli sempre prima su se stesso, anche perché dobbiamo evidenziare che parliamo di un IRONMAN, che detto così può sembrare un normale nome di etichetta, ma se non sbaglio è l’unico preparatore sportivo ed alimentare ad essere anche un IRONMAN. Per chi ha avuto l’emozione e la forza di preparare ed effettuare una maratona può capire la difficoltà di preparare i famosi 42,195 km, se a questo si aggiunge una preparazione di 180km di bici e 3.800 mt di nuoto, possiamo capire di che difficoltà di preparazione fisica e mentale può avere un IROMAN. Detto ciò da circa 3 anni ho avuto il piacere e l’onore di essere preparato da Vito Nacci, dopo la mia prima maratona abbiamo modificato qualcosa nell’alimentazione e ci siamo approdati alla seconda maratona di ROMA forse la più prestigiosa e forse la più difficoltosa d’Italia, ancora di più quella giornata avevamo beccato tanta pioggia , freddo e con un aggravio di una caduta durante la gara, tuttavia ho realizzato il mio PB di oltre 8 min chiudendo a 3h (peccato per pochi secondi per il 2 iniziale). Quest’anno in occasione del campionato interregionale di corsa in montagna e con l’ultima preparazione di maratona, abbiamo nuovamente apportato una modifica ai metodi di alimentazione e di preparazione, oltre ad aver curato molto la tecnica e la forza, ci sono state delle modifiche importanti sia sull’alimentazione sia per gli allenamenti che sulla gara stessa, sono consapevole che Vito notevolmente impegnato di lavoro e per questo lo ringrazio vivamente perché comunque ci dedica del suo tempo, detto ciò quando ci confrontavamo con altri atleti, le risposte erano: ma voi siete matti?? Ma siete sicuri di quello che state facendo? Ma come vi sentite? Non mi ritengo un top runner, ma un discreto Amatore, ma credetemi con questi carichi di lavoro a quasi 50 anni, non avrei mai pensato di fare questi tempi ma soprattutto di non infortunarmi, ed in gara di sentirmi più forte di prima, ma questo grazie ai consigli ed ai metodi del mio coach VITO NACCI, grazie ancora Dino

—DINO NICASSIO

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"Cercare di migliorarsi con i tuoi tempi o anche riconfermare gli stessi non è facile!"....Queste sono le prime parole che Vito mi ha detto appena finita la Maratona di Verona. È difficile x me scindere Vito -amico da Vito-allenatore....ma per fortuna mi è servito a fidarmi x l ennesima volta dei suoi metodi d allenamento. Lo seguo ormai da molto tempo(si può dire che sono la sua cavia!), però durante la preparazione x la maratona ho cominciato ad avere dei dubbi sulla mia forma fisica e di conseguenza sul metodo di preparazione, e non perché la ritenessi non.valida, ma vedevo il mio corpo reagire diversamente ai vari tipi di allenamenti, a differenza delle precedenti maratone. Mai infatti ho preparato una maratona con solo 3 giorni di corsa alla settimana e 1 di tecnica di corsa, puntando più sulla qualità che sulla quantità! Il tempo ha dato ragione a Vito...ma anche i "tempi"!!! Aver corso, durante la preparazione, 3 mezze maratone sotto h1.20, 1 maratona come pacemaker chiusa a 3.09.58 e concludere con la maratona di Verona a 2.47.12. Non posso che ringraziare il mio Mister Nacci e il mio Amico Vito! Grazie x aver creduto sempre in me e nelle mie capacità! NACCI TRAINER PER SEMPRE!!!

—LORENZO TALDONE

ANNAMARIA VERONA

Il mio percorso con il coach Vito Nacci ha avuto inizio un anno e mezzo fa ed è stato un colpo di fulmine. Ho intrapreso l'esperienza di Epoc Traing all'inizio con un po' di insicurezza di fronte alle prime difficoltà. Il tempo mi ha aiutata a capire e ad acquistare sicurezza, con tutti i consigli datomi ed affidandomi completamente alla professionalità del coach che grazie alle sue continue innovazioni mi ha permesso di superare e sfatare alcuni vecchi metodi. Prima di incontrarlo mai avrei pensato di portare a termine una mezza maratona, a distanza di un anno con Verona ho chiuso la mia settima half. Il lavoro di gruppo mi ha permesso di superare molte difficoltà, come mamma come moglie e come lavoratrice;come se si fosse in una grande famiglia,dove ciascun componente contribuisce al successo di tutti,come quando in quest'ultima esperienza a Verona, nonostante fossi limitata a causa di un infortunio sono riuscita comunque a portarla a termine. Chi mi conosce sa che sono di poche parole, ma tutte si possono racchiudere in una sola parola GRAZIE GRAZIE di cuore mister Nacci, tecnico preparato e soprattutto umile. Grazie alla mia cara amica TERESA che mi supporta sempre e comunque e grazie a tutto il team fantastico. Mi auguro che i successi e le soddisfazioni di questo anno trascorso insieme,e sono stati tanti,sia solo il proseguo di un cammino fantastico. Un bacio Anna Maria Porfido

—ANNAMARIA PORFIDO

MIMMO TESTIMONIANZA VERONA 2016

Smaltita l'euforia e l'adrenalina, è giunto il momento di fare il bilancio di questa mia prima maratona. Mi sono ritrovato in questa avventura quasi per caso, coinvolto da un mio carissimo amico a partecipare ad un allenamento di functional trainining di un gruppo di atleti seguiti dal mister Vito Nacci. Finita la lezione, ho appreso che il gruppo stava per iniziare la preparazione alla maratona di Verona, ma la cosa non mi interessava più di tanto. Non mi sentivo assulutamente nè pronto nè all'altezza, anche perchè fino a quel momento la mia distanza massima era stata la Vivicittà (12,4Km). Convinto dal mio amico, ho pensato: "Vabbè, iniziamo la preparazione e vediamo dove arriviamo! Al massimo mi faccio la mezza". E' iniziato così il viaggio con lo splendido team Nacci. Arriva così la scheda delle prime sei settimane, e noto con stupore che per ogni settimana, c'erano solo due lavori di qualità più gara o lungo la Domenica. Io mi allenavo già più di due volte a settimana più gara la domenica!! Premessa del mister, però, è che il lavoro più importante è l'allenamento di functional training del martedì, perchè non si corre solo con le gambe. Una frase che nelle 12 settimane di preparazione, mi è tornata più volte in mente. Passano le settimane e arriva il primo lungo, nel mio caso la mia prima mezza maratona. In pieno carico di lavoro, arrivano i primi risultati incoraggianti, 1:36 senza tanto sforzo. Si va avanti, altre due settimane, con lungo di 26km e altra mezza la domenica dopo. 1:34 ancora senza grosse difficoltà, gara in montagna con condizioni meteo avverse. Inizio allora a pensare seriamente alla maratona e iniziamo a parlare con il mister anche di alimentazione. Con molta scetticità, ho progressivamente cambiato il mio regime alimentare ed introdotto la pratica del digiuno intermittente. Ho capito sin da subito che il mister andava fuori dagli schemi, ma quando mi ha sfatato il mito del "CARICO DI CARBOIDRATI" la sera prima della gara o del lungo ho pensato: "o è pazzo o è davvero un passo avanti!" Arrivano in successione i lunghi da 32 e 36 ed il lunghissimo da 40Km, si perchè il nostro "pazzo" mister ci ha spinto fino ai 40 a ritmo gara. Tutti fatti rigorosamente con cena a base di proteine e verdure e colazione con solo The o caffè. Zero carboidrati. Ho aspettato con ansia il famoso "muro dei 38", ma evidentemente è stato abbattuto di recente. Noi gli ultimi 10km, li abbiamo fatti tutti in progressione. 40 Km fatti in allegria con il resto del gruppo, in cui l'unica preoccupazione era che arrivando in ritardo al ristoro finale non avremmo trovato più niente!! Partiamo così per Verona, tranquilli e sereni perchè la gara l'avevamo già fatta con l'ultimo lungo. Erano solo 2Km in più. Arriva il tanto atteso sparo, i km scorrono velocemente, sicuramente aiutati dallo splendido paesaggio che ci circondava, fino ad arrivare al quel famoso "muro dei 38". Ho scoperto che in realtà non è stato ancora abbattuto, o almeno non per tutti. Io avevo iniziato la mia progressione già da 3km, ed anche se un pò spaventato da quanti atleti si bloccavano intorno a me, ho continuato a spingere sempre più forte fino alla fine. 42770m in 3:24:10, non male per essere la prima, ho pensato fra me e me. Se penso che ho iniziato a correre poco più di un anno fa con l'unico obbiettivo di perdere peso, tutto questo mi sembra un sogno. Questo, però, è solo l'inizio. Due settimane e di riposo e poi riunione di team e avanti con i nuovi obbiettivi. Grazie mister per aver creduto in me ed avermi spinto oltre quelli che pensavo fossero i miei limiti. Grazie a tutto il team Nacci, una squadra di atleti e persone fantastiche, che mi avete guidato con saggezza verso il traguardo. P.S. Ora posso confermarlo, il nostro mister è davvero UN PASSO AVANTI!!!! Domenico De Cosmis

—MIMMO DE COSMIS

ANNAGRAZIA TESTIMONIAL VERONA 2016

Posso affermare con assoluta certezza di conoscere Vito Nacci meglio di sua moglie! Amicizia è la parola con cui aprirò e chiuderò questo mio racconto! Se due anni fa qualcuno mi diceva che sarei diventata una "runner" , avrei riso ,e tanto anche, ed è qui che entra in gioco Vito! Ho iniziato con lui il percorso ad Epoc a settembre e quasi per gioco a dicembre mi ha coinvolto nella mia prima 10km a Bitritto!!! Pazzesco io che corro!!!! Mi sono fidata ed affidata al migliore, perché conosco la passione e l'umiltà che ci mette nelle cose che ama, conosco la professionalità che dimostra nella sua "fame "di conoscenza! Non posso considerarmi un' atleta modello, sono un caso serio!! Ce la metto tutta però!!! Posso ritenermi soddisfatta del mio percorso e concludo con l' ultima esperienza condivisa con Vito: Verona 2016! Ho corso la mezza e mi sono migliorata di un altro minuto considerando i miei sacrifici nell' allenarmi la sera dopo il lavoro e cercando di far tesoro dei preziosi consigli di vito! Vorrei al contempo dire un GRAZIE alla mia amica Teresa, senza di lei mi sarei arresa ancor prima di iniziare! Riprendo la parola "Amicizia " per scusarmi con tutti coloro che non hanno un amico " del cuore " come ce l ho io! Grazie Vito Nacci dalla tua "tartarunner preferita"

—ANNAGRAZIA CUTRIGNELLI

MICHELE TESTIMONIANZA VERONA 2016

Conoscevo Vito Nacci di vista, così come ci conosciamo un po tutti noi dell'ambiente podistico, e conoscevo la sua fama di "tecnico alternativo", che operava fuori dagli schemi...e la sua provenienza, (il Triathlon, piuttosto che il podismo puro), era già un indicatore di visione più ampia e completa, caratteristica che perfettamente si confaceva con il mio modo di essere e con il mio passato sportivo poliedrico. Con tutta onestà però, se da un lato ammiravo ed ero attratto da questo aspetto, guardando superficialmente da fuori, avevo delle riserve sui suoi schemi alimentari, che mi sembravano paradossali rispetto a quella che è la fisiologia umana...ma è evidente che mi sfuggiva qualcosa! E oggi, grazie al mio sapermi mettere in discussione e alla mia caratteristica di eterno Peter Pan, che mi porta a non lasciare mai nessuna porta inesplorata, alla ricerca di nuove strade e nuovi stimoli, posso dire che MI SBAGLIAVO! Pensavo alla maratona da un po di tempo come nuovo traguardo sportivo, ma non era mai scoppiata quella scintilla che ti porta a dire "ANDIAMO"! Un po perché gli esempi che avevo vicino me la facevano vedere come una esperienza traumatica, dannosa per il fisico e la mente, al limite del masochismo, un po perché non avevo mai trovato nessuno che mi coinvolgesse veramente e mi facesse vedere le cose nell'ottica giusta...illuminazione che è avvenuta durante un week end sul pollino, in occasione di una gara di montagna, quando ho avuto il piacere di imbattermi nel meraviglioso Team del famoso Vito Nacci. Abbiamo passato una mattinata insieme ed ho potuto da subito apprezzare la sua grande umiltà, generosità e il suo grande spessore umano, cosa che ho potuto riscontrare in tutti i suoi allievi, nonostante le loro notevoli doti atletiche, e quando mi offrirono la possibilità di unirmi a loro nel viaggio verso la maratona di Verona, non ebbi alcun dubbio. Era quello il mio treno! Iniziò così questo meraviglioso viaggio insieme, che diventava sempre più stimolante e affascinante man mano che andava avanti e mi addentravo nella grande famiglia del Team Nacci. Sedute di allenamento mai monotone, giusti tempi di recupero, functional training ogni martedì (perché non si corre solo con le gambe!) e alla fine di ogni seduta mi meravigliavo dei risultati... Fino alla prima vera prova! La Mezza Maratona Del Pantano a Potenza, dove, in fase di pieno carico e con un allenamento durissimo nelle gambe di due giorni prima, e in condizioni metereologiche proibitive, andai a siglare il mio record personale sulla mezza maratona con 1,28,07! E li fu chiaro che tutto stava andando per il meglio! Finalmente il grande giorno! Nonostante i miei ultimi 15 giorni siano stati funestati dall'influenza e da una ricaduta a poca distanza, e da uno strappo all'inguine, sono partito sereno e sicuro, per la consapevolezza di aver fatto un grande lavoro, sicurezza che mi ha messo in special modo l'ultimo lunghissimo di 40 km di un mese prima, portato a termine brillantemente! PERCHÉ I MURI SI ABBATTONO IN ALLENAMENTO!! E il risultato della gara e soprattutto l'andamento tutto in progressione dal primo all'ultimo km parlano da soli e ci danno ragione su ogni cosa! Abbiamo fatto LA MARATONA PERFETTA! Nessun muro, nessun calo energetico, morale alle stelle, e voglia pazza di ripartire per una nuova sfida!

—MICHELE NATALE

MARILENA FOTO

Oggi 20 novembre 2016....VERONA.....sono una mezza maratoneta.Contrariamente ad ogni mia aspettativa ho intrapreso un cammino molto divertente ma al tempo stesso molto impegnativo e difficoltoso.Io non ho mai creduto nelle mie capacità atletiche,non avrei mai pensato di raggiungere traguardi fino a ieri lontani,non ho mai avuto la presunzione di sentirmi runner.Anzi rispetto agli altri mi sono sempre sentita inadeguata.....dovevo cambiare sport.....Finché......qualche mese fa ho incontrato il mister VITO NACCI e il suo fantastico gruppo.Mi sono sentita subito a mio agio....accolta calorosamente e considerata atleta come tanti.Quello che x me era iniziato come un hobby,come un passatempo senza scopo e obiettivi è diventata una sfida con me stessa.Non vedevo l ora che arrivasse il martedì per stare insieme agli altri ascoltare le loro pillole di saggezza...ridere....ed avere supporto morale.Ho iniziato a seguire un programma di allenamenti ideati e personalizzati da una persona meravigliosa,non solo nello sport ma anche e soprattutto nella vita..tutta!Dopo incertezze,bestemmie,lacrime anche,e voglia di rinunciare,ho accettato la sfida,mi sono messa in gioco,mi sono allenata;ho provato dolore e piacere,ho sofferto e gioito,ho cambiato la mia abituale alimentazione,ho rinunciato alla Nutella,ed oggi ce l ho fatta!Non solo sportivamente ma moralmente.........mi sento più combattiva.Ho percorso 22km in tutta tranquillità,raggiungendo il traguardo senza paresi facciali e sofferenza fisica.Questo lo devo a te mister VITO NACCI,....ONORATA DI ESSERE UNA TUA ATLETA!

—MARILENA MILANO

SONIA IN GARA

In principio ero titubante all'idea di cimentarmi nella preparazione di una mezza maratona, la prima che feci in 2:12 chiudendola con grande fatica. Grazie ad un caro amico io e mio marito siamo entrati a far parte del team di Vito Nacci. Il mister ci dava molti consigli sull'alimentazione introducendo anche il discorso del digiuno intermittente, visto che i miei primi allenamenti non riuscivo ad eseguirli completamente tanto valeva provare a cambiare le mie abitudini alimentari. Dopo il primo allenamento a digiuno decisi che non avrei mai abbandonato questa metodologia, durante gli allenamenti mi sentivo energica, grintosa, nessun cedimento che prima accusavo in tratti in salita. Tuttora sono in continuo miglioramento acquisendo anche molta fiducia in me stessa. Grazie mister

—SONIA FORESTIERE

ANDREA

È stata la mia prima esperienza, non solo di maratona ma anche di metodica di allenamento. Avevo raccolto mille confidenze fatte da chi aveva già corso una maratona e mi sono accorto che in giro c'è troppa improvvisazione, troppe "dritte" date per sentito dire, troppe persone che millantano conoscenze che neanche sanno dove sono di casa. sono rimasto colpito dal fatto che ogni seduta di allenamento era diversa, ognuna con un suo grado di difficoltà certo, ma ognuna prodroma per il passo successivo. Il bello è stato di fare tanti km (ne ho contati circa 750 -metro più, metro meno, compresi i 42 di Verona) mentre ero impegnato a compiere una variazione, una ripetuta, a tenere il ritmo gara piuttosto che dieci secondi in meno piuttosto che in più. Insomma, avevo la sensazione di percorrere chilometri distraendo la testa e questo mi ha aiutato enormemente in gara perché mi ha insegnato a pensare non specificatamente alla fatica che dovevo sostenere, ma ad altro, tenendo la mente reattiva, pronta, Lucida. Inoltre ad ogni allenamento sentivo meno la fatica, più cattiveria sportiva (un mio limite è che corro sul sicuro, ricorrendo poche volte ad un sano agonismo competitivo). Questi allenamenti mi hanno portato ad accettare la sofferenza fisica cercando sempre di spostare in avanti l'asticella, acquisendo un pizzico di grinta in più che mi guasta. Il fatto di aver fatto un lungo di 40 km non mi ha fatto sentire l'ansia del fatidico muro intorno al 37mo km. Anzi, arrivato li ho spinto, ho trovato energie mentali che mi hanno portato a fare gli ultimi km senza soffrire. Inoltre, il fatto di essermi allenato con campioni, nello sport e nella vita, persone umili e al tempo stesso grandi, mi ha stimolato enormemente. Ho avuto modo di conoscere diversi regimi alimentari e toccarne con mano i benefici. Ho corso la maratona senza il fatidico carico di carboidrati, e non ne ho risentito minimamente. Non vedo l'ora di affrontare nuove sfide con gruppo e con il grande Mr Nacci.

—ANDREA QUINTILI

angelo ditaranto arrivo a milano

Conosco e sono amico di Vito Nacci praticamente da sempre ma non mi sono mai avvalso della sua professionalità e dei suoi servigi prima d'oggi. Come si suol dire: il ciabattino va con le scarpe rotte. Il nostro rapporto potrebbe indurre a pensare che il mio giudizio sul suo conto sia di parte, così non è perchè a parlare sono i fatti, il cronometro. Circa un anno e mezzo fa ho chiuso una mezza maratona con il tempo di 1:35' e una manciata di secondi. All'arrivo ero soddisfatto per il tempo, conscio di aver dato tutto e che quello fosse il mio limite. A causa di una condropatia mi era stato detto che non avrei potuto più correre, giammai gareggiare. Dopo uno stop di diversi mesi ho ripreso a corricchiare per pochi km per volta chiedendo consigli a Vito per cercare di non farmi troppo male. Potenziamento muscolare in isometria, postura di corsa e tecnica di corsa meno traumatizzante sono stati i dettami dell'amico mister. È stato così che i 6km sono diventati 8, poi 9, 10, 12, con qualche fastidio ma era già tanto per me che non avrei dovuto più correre. Trascinato dall'entusiasmo del gruppo allenato da Vito ho deciso di partecipare a qualche gara da 10 km e con somma sorpresa sono tornato a correre la distanza in 41'. Quindi quattro mesi fa ho voluto osare e tentare di correre un 1/2 maratona seguendo un allenamento fai da te. La gara fu un disastro fisico e quindi cronometrico, tanto da indurmi a pensare di non correre più distanze così lunghe. Poi ho voluto darmi un'altra chance seguendo un programma di allenamento di Vito. Il 20 marzo u.s. alla Stramilano, malgrado i 400 m in più della gare e malgrado i fastidi fisici dovuti alle patologie di cui soffro, il cronometro si è fermato a 1:31'10'' segnando un passo di 4'14'' a km, quattro minuti in meno con un anno in più, cosa impensabile per me prima d'ora. Grazie amico mio. Grazie Coach.

—Angelo Ditaranto

LORENZO A FRANCOFORTE

Forse la mia amicizia con Mister Vito potrebbe indurmi a non essere obiettivo....ma credo che siano i numeri quelli che contano! ....e nel mio percorso sportivo posso affermare con certezza che Vito abbia avuto un ruolo importante, mettendo a sua disposizione la sua conoscenza, tecnica e professionalita'. Grazie Mister Vito! Lorenzo

—LORENZO TALDONE

tutti insieme

Abbiamo appena concluso il nostro primo anno che ci siamo conosciuti, e siamo molto elogiati di essere stati accettati come atleti ma principalmente come amici e compagni di esperienze indimenticabili, non per ultimo la famosa e dura maratona di Roma.   Sin dall'inizio eravamo molto titubanti e preoccupati nell'affrontare questo duro obiettivo, ma con la tua professionalità e competenze che ci hai trasmesso nella preparazione, ci ha permesso di raggiungere anche questo magnifico obiettivo, e per di più grazie alla tua preparazione ci ha permesso di effettuare tutti un best time di ben" dai 6 agli 8 min", e se consideriamo che Roma non è una maratona facile, in quanto per chi la conosce è un percorso difficile e se aggiungiamo le difficoltà atmosferiche oltre ai vari incidenti, abbiamo fatto tutti un impresa incredibile, tutto questo è stato possibile solo grazie alla tua preparazione.   Tuttavia a parte l'indiscutibile fattore tecnico, la ciliegina sulla torta è stato anche il gruppo che si è formato di un forte legame tra di noi che ci ha permesso di condividere insieme questi momenti, nelle foto riportate si nota l'emozione e la sofferenza condivisa in un fantastico abbraccio di due nostri amici-fratelli, e che virtualmente in quel abbraccio eravamo tutti li con loro in un unico abbraccio, perchè al di la dei tempi e delle posizioni e classifiche, quel giorno all'arrivo eravamo tutti abbracciati fortemente, dai partecipanti ma anche  dagli amici che per infortunio non hanno potuto percorrerla, alle nostre famiglie che hanno sofferto e vissuto insieme quei momenti, uniti da un unico sentimento "AMICIZIA"   grazie Mister

—Dino Nicassio

Nicola Lepenne

Conosco Mister Nacci in occasione della preparazione alla mia prima maratona a Firenze.

Ciò che mi ha subito colpito è stata la sua grande competenza che spazia dalla preparazione atletica, l'alimentazione al supporto psicologico, il tutto unito ad un umiltà e semplicità senza pari.

Mi affido completamente a Lui e grazie alle sue tabelle ed hai suoi consigli, quello che sino a pochi mesi prima era solo un sogno si realizza.

Chiudo la mia prima maratona, a 41 anni, in 3:34:56!

Grazie Mister....ed al prossimo sogno: Roma!

—Nicola Lepenne

carlovitulli

Seguendo le sue tabelle, preparo la mia Maratona di Firenze 2014 col sogno di poterla chiudere fra i 3h25’ e i 3h26’ cercando, (a 45 anni, dopo sei mesi di stop e 5kg di troppo) di provare a migliorare di 1-2 minuti il mio precedente PB.

Per me sarebbe stato un grande successo!

Due giorni prima della gara, nel briefing finale in mia assenza, ha detto ad un amico di avventura: “… e dite a Carlo di puntare dritto alle 3h 20’…“ - Pochi secondi con gli occhi sbarrati e senza remissione ne ho fatto un ordine da eseguire.

Come da programma: obiettivo centrato!

—Carlo Vitulli

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